Anche un CLIMA più FREDDO contribuì a la caduta di Roma

Avrete sicuro osservato l’abbigliamento de gli antiquati romani in decine di film. Tutto si può dire fuorchè fossero molto coperti o temessero il freddo. Eppure le stagioni si avvicendavano anche a quel tempo. Le temperature tuttavia sono mediamente più elevate riguardo ad oggi, anche di 2.5°C. Questo ovviamente si traduceva in inverni particolarmente miti e in periodi molto caldi nelle stagioni primaverili ed estive.

Gli studi geologici sono arrivati a stabilire che fra il 200 a.C ed il 600 d.C si può collocare il periodo piacevole meglio noto come ROMAN WARMING, successivamente il tempo scivolò verso un periodo freddo che si spinse sino al 900 d.C e che probabilmente è all’origine diretta ed indiretta de la decadenza dell’Impero. Si segnalano oltre a questo numerose situazioni alluvionali che portarono a la tracimazione a più riprese del Tevere, le forti gelate notturne e anche probabili nevicate.

Certo fra le cause primarie de la decadenza dell’impero pare ci sia maggiormente l’inquinamento da piombo (presente in molti materiali), che influisce anche su la fertilità femminile. Il corpo umano può tollerare solo dosi minime color grigio scuro senza intossicarsi. (fin a 2 milligrammi). Il piombo che si accumula nel corpo viene trattenuto dal sistema nervoso del centro, nelle ossa, nel cervelllo.

In ogni caso sono molti gli storici a ritenere che il raffreddamento delle situazioni climatiche portò i popoli del nord e dunque i barbari ad invadere ROMA e a porre fone al suo dominio. (causa indiretta) Per completezza di informazione prendiamo in esame l’evoluzione del tempo nell’ULTIMO MILIONE di anni (quaternario).

Si ritrovano 4 glaciazioni nel Pleistocene, il periodo più antiquato:
-GUNZ 600 mila anni fa
-MINDEL 480 mila anni fa
-RISS 280 mila anni fa
-WURM 40 mila anni fa L’ultima termina 20.000 anni fa.
Ci è l’breve raffreddamento noto come Younger Dryas 12.000 anni fa.

Dall’8000 al 4000 si parla di primo optimum climatico (3°C più di oggi). Dal 4000 al 3000 si è vissuto un periodo più fresco (in ogni modo 2°C più di oggi)

Dal 3000 al 2200 ancora più caldo (2-5°C più di oggi) Dal 2200 al 500 più fresco (1.8°C più di oggi)
Dal 500 a.C all’800 d.C altalena climatica con sbalzi anche accesi, come abbiamo visto sovra.
Dall’800 al 1430 vi facciamo vedere l’optimum climatico medievale. Dal 1430 al 1850 PEG vi facciamo vedere la piccola età glaciale.

Gli ultimi 150 anni hanno segnato un continuo incremento delle temperature, pur con una pausa fra il 1960 ed il 1975 ascritta quasi esclusivamente all’Europa, che ci ha portato a guadagnare circa un grado su scala emisferica, anche molto ancora su scala locale.

Fonte

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