Ancora certi giorni di alta pressione; un cambio posticipato a la terza decade settembrina

Sempre più spesso in questi ultimi anni, il mese di settembre diventa protagonista di importanti rimonte altopressorie che sovente determinano un prolungamento de la stagione estiva bene oltre i suoi confini. A livello puramente teorico, l’autunno meteorologico dovrebbe essere iniziato il primo di settembre ma di fatto la condizione atmosferica che stiamo vivendo assomiglia ancora in tutto e per tutto all’estate, la cui sola differenza con il trimestre estivo risiede probabilmente nella lunghezza più breve del giorno. Ciononostante l’alta pressione non stabilisce un dominio illimitato su i territori interessati ma consente il transizione di qualche disturbo d’instabilità che determina nubifragi acquazzoni localizzati ma talvolta intensi come per esempio, questi che si sono manifestati le giornate scorsi nella zona di Toledo (Spagna), con importanti allagamenti. 

Nelle prossime ore un disturbo di instabilità sopraggiungerà anche sul nostro territorio; certi nubifragi acquazzoni potranno interessare dalla prossima nottata maggiormente la Sardegna e poi giovedì mattinata la bassa Toscana, il Lazio e la Campania, qua con eventi più angusti. La mancanza di un movimentazione atmosferica più vivace, confinerà i sistemi burrascosi più intensi nelle regioni di mare aperto, i tratti costieri verranno immischiati in maniera marginale. 

A livello puramente sinottico questo transizione non riuscirà tuttavia a stravolgere la movimentazione generale atmosferica in ambito europeo che continuerà ad essere influenzata dall’alta pressione prevista nuovamente in rinforzo nel weekend e poi con l’inizio de la settimana consecutiva. I modelli mostrano una tenuta anticiclonica per lo meno sino al termine de la seconda decade settembrina e soltanto in un periodo consecutivo, giunti a gli ultimi 10 giorni del mese, potrebbe farsi strada un cambio più deciso delle situazioni dell’atmosfera ad opera di qualche perturbazione (da confermare). 

A tal proposito, lo spread previsionale rimane ancora molto alto e pertanto non è probabile definire a priori in quale maniera potrebbe verificarsi questo transizione di consegne fra un’estate tardiva ed un autunno che stenta a manifestarsi. Non ci rimane che aspettare ed osservare. 

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