CICLONE KENNETH: è la più forte tempesta ad aver mai colpito il Mozambico

Il ciclone tropicale Kenneth ha compiuto il suo landfall sul Mozambico con venti fino a 225 km/h, risultando la tempesta più potetente ad aver mai raggiunto il paese. Fonte: via Severe Weather Europe

  • Dopo Idai, un nuovo devastante ciclone tropicale colpisce il Mozambico

    Poco più di un mese fa parlavamo di come il Mozambico e il Malawi fossero stati devastati da una delle tempeste più intense che si siano abbattute negli ultimi anni sull’Africa sud orientale. Oggi soprattutto il Mozambico ritorna agli onori della cronaca, con un nuovo intenso ciclone, Kenneth, che già viene classificato come il più potente ad aver mai toccato terra sul paese africano. Il landfall è avvenuto ieri, giovedì 25 aprile, nella zona settentrionale del paese, nella provincia di Cabo Delago, con venti medi fino a 225 km/h, tali da rendere Kenneth un ciclone di categoria 4 su un massimo di 5.

    Superati Idai ed Eline, Kenneth è la tempesta più potente nella storia del Mozambico

    Fino a quest’anno, l’ultimo ciclone così potente da causare una scia di morte e devastazione in Mozambico era stato Eline, nel lontano 2000. A marzo 2019 però, il paese era stato colpito da una violenta tempesta, Idai, che aveva lasciato dietro di sé quasi un migliaio di vittime tra Mozambico, Malawi e Zimbawe, oltre a danni ingenti soprattutto nella zona del suo landfall, la città di Beira, la quarta più popolosa dell’ex colonia portoghese. Oggi invece è la volta del ciclone Kenneth, che similmente ad Idai, è classificato come categoria 4: a differenza dell’ultima tempesta però, i venti di questo sistema sono ancora più intensi.

    Già 3 morti nelle Comore, attesi danni enormi nel Mozambico settentrinale

    Il ciclone Kenneth si è formato nei giorni scorsi al largo delle coste del Madagascar, muovendosi poi verso l’Africa sul canale del Mozambico, intensificandosi sempre più. Le prime a fare i conti con questa tempesta sono state le Isole Comore, dove Kenneth non ha compiuto landfall ma ha portato venti devastanti: qui le vittime accertate sono tre finora. Ora invece è la volta del Mozambico, nuovamente nell’occhio del ciclone: non si hanno ancora notizie di morti a causa dell’arrivo di Kenneth perché le comunicazioni con le zone colpite sono state interrotte ma i danni sono già enormi, con le case che sono collassate sotto i potenti venti della tempesta.

  • Come si classifica un ciclone: la scala Saffir Simpson

    Parliamo spesso di tifoni, uragani e cicloni, unica espressione di uno stesso fenomeno che assume nomenclature diverse a seconda del luogo del mondo dove accade: per identificare la loro intensità, ci affidiamo alla scala più famosa e più usata per questo genere di classificazioni, ovvero quella di Saffir Simpson, messa a punto nel 1969 da Herbert Saffir e Robert Simpson. Questa classificazione prevede 5 categorie, dalla 1, meno intensa, alla 5, la più distruttiva, più due livelli minori, quelli di depressione tropicale, il primo passo perché un sistema possa diventare un uragano, e quello di tempesta tropicale, dove viene assegnato al sistema il nome che poi lo contraddistinguerà nella sua genesi.

  • Come si classifica un ciclone: le categorie della scala Saffir Simpson

    Depressione tropicale: è il primo step perché un sistema diventi un uragano. I venti sono minori di 63 km/h.

    Tempesta tropicale: una volta che i venti del sistema superano i 64 km/h, ma sono minori di 118 km/h, la depressione diventa tempesta tropicale, e viene nominata per la prima volta.

    Uragano di Categoria 1: le velocità dei suoi venti sono comprese tra 119 km/h e 153 km/h.

    Uragano di Categoria 2: le velocità dei suoi venti sono comprese tra 154 km/h e 177 km/h.

    Uragano di Categoria 3: le velocità dei suoi venti sono comprese tra 178 km/h e 210 km/h.

    Uragano di Categoria 4: le velocità dei suoi venti sono comprese tra 211 km/h e 249 km/h.

    Uragano di Categoria 5: le velocità dei suoi venti sono maggiori di 250 km/h. Quando un sistema raggiunge la massima categoria si rivela essere estremamente distruttivo, con danni gravissimi agli edifici, che possono anche essere abbattuti; completa distruzione di tutte le strutture mobili e completo abbattimento di alberi, insegne, cartelli stradali. Estese inondazioni nelle zone costiere, che possono superare l’altezza di 6 metri oltre il livello normale.

  • Il ciclone Idai è stato il peggior disastro naturale del 2019 finora

    Il Mozambico dunque continua a venir flagellato dai cicloni tropicali, con due tempeste in poco più di un mese: di seguito, nel video, troverete tutte le informazioni su quello che finora è stato il peggior disastro naturale del 2019, ovvero Idai, che si è abbattuto sul paese africano a metà marzo.

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