FREDDO e NEVE: 28 anni fa condizioni da BLIZZARD sulla Pianura Padana

Il 17 aprile di 28 anni fa il Nord Italia si trovava nella morsa di freddo e neve, con i fiocchi che arrivarono fino ad imbiancare la Pianura Padana e le coste adriatiche.

  • Ora l’anticiclone è prevalente in Italia ma 28 anni fa…

    In questi giorni di avvicinamento alla Pasqua, il tempo è tornato a migliorare sull’Italia grazie alla rimonta dell’anticiclone. Nei prossimi giorni sono attese condizioni all’insegna della stabilità e delle temperature in linea o poco sopra le medie, come spiegato anche dal nostro meteorologo Roberto Schiaroli, ma 28 anni fa la situazione era totalmente differente, soprattutto al Nord. Infatti si registrò una delle più intense ondate di freddo e neve tardive per la nostra Penisola, con addirittura la Pianura Padana imbiancata da forti nevicate.

    …una delle più intense ondate di freddo e neve tardive

    Ricorre in questi giorni il 28esimo aniversario di una giornata storica per la nostra Penisola, con l’inverno che ripiombò in maniera repentina sul Nord Italia. Si registrarono condizioni di vero e proprio blizzard sulle regioni settentrionali, con le temperature che crollarono fin sotto lo zero e la neve che arrivò fin su tutta la Pianura Padana. Il 17 aprile 1991 infatti, nevicate fuori stagione imbiancarono Milano, Torino, Cuneo e Bologna ma non solo, spingendosi addirittura fino al litorale veneto.

    Situazione sinottica il giorno 17 aprile 1991: aria molto fredda dalle alte latitudini è scesa fino ad approfondire un minimo sul Mar Ligure. Fonte: meteociel.fr

    Aria fredda dalle alte latitudini e un minimo sul Mar Ligure

    Cosa causò questo ritorno dell’inverno al Nord Italia il 17 aprile di 28 anni fa? La responsabile di questa sorpresa bianca fu aria fredda in arrivo dalle alte latitudini, la quale andò ad approfondire un minimo sul Mar Ligure. Le temperature precipitarono repentinamente: a Milano, per esempio, al mattino si registrarono quasi +15°C, mentre in serata caddero fino a 5 centimetri di neve. Il freddo, unito al maltempo portato dalla presenza del minimo, fecero in modo che le precipitazioni si trasformassero in neve, con condizioni da vero proprio blizzard.

  • Il calo drastico delle temperature e il maltempo fecero in modo che la neve arrivasse fin sulla Pianura Padana, nonostante fosse già metà aprile. Fonte: meteociel.fr

    Giornata primaverile prima della svolta fredda e nevosa

    I primi temporali iniziarono a insistere al Nord Italia già durante la mattinata del 17 aprile 1991 con appunto la rapida formazione di un minimo ciclonico sul Mar Ligure. A seguire, grazie all’ingresso dell’aria fredda, questi temporali si trasformarono in rovesci nevosi già durante il primo pomeriggio prima di farsi ancora più intensi nella serata. A Milano per esempio la neve cadde il 17 aprile tra le 17.30 e le 20, registrando fino a 5 centimetri di manto, attaccando nonostante le piogge che avevano caratterizzato tutta la giornata.

  • Neve in pianura dal Piemonte al Veneto il 17 aprile 1991

    Gli accumuli furono variabili comunque da zona a zona, con oltre 30 centimetri di neve caduti nel basso Piemonte ma anche circa 20 centimetri tra Bologna, Modena e Reggio Emilia.  A Torino invece gli accumuli arrivarono quasi a 10 centimetri mentre la neve arrivò fino al litorale veneto imbiancando anche Venezia. Il 17 aprile 1991 resterà nella storia come una delle ondate di freddo più tardive degli ultimi anni, con la neve che non solo tornò a cadere sulle Alpi, ma arrivo fino anche alla Pianura Padana.

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