GROSSO: “a fine mese marzo potrebbe stupire…”

REDAZIONE: c’è grande preoccupazione perché l’anticiclone riesce sempre a salvare, anche in extremis, situazioni potenzialmente votate al maltempo, come impeccabili difensori che, con interventi precisi e puntuali, impediscono agli avversari di andare al tiro. Se si procede di questo passo…
GROSSO: vero, ma se ripercorressimo la storia meteorologica di questi ultimi 20 anni, anche rileggendo gli articoli del nostro portale, noteremmo certamente molti articoli che esprimono il forte timore di un anticiclone infinito che persista quasi tutto l’anno. E’ certamente un timore fondato ma, alla prova dei fatti, un tantino esagerato. Come abbiamo già ribadito diverse volte, è successo anche nel recente passato che l’anticiclone si sia preso delle pause di riflessione, che hanno consentito alle perturbazioni e alle depressioni di raggiungere il Mediterraneo, risolvendo nel volgere di breve una situazione siccitosa, magari con piogge concentrate in 2-3 giorni e in grado di scaricare la pioggia di un mese. Certamente per chi è abituato a ragionare razionalmente può sembrare assurdo e pericoloso, ma il tempo non è un essere pensante e non sarà certo solo agendo sulla riduzione degli inquinanti che questo tipo di dinamiche potranno diventare a breve meno frequenti, semplicemente perché ci sono sempre state, anche se a fasi alterne. Noi viviamo ad una latitudine relativamente bassa, dunque vulnerabile alle oscillazioni climatiche.

REDAZIONE: in ogni caso ci sono stagioni in cui l’anticiclone delle Azzorre o subtropicale che dir si voglia, appare clamorosamente invadente, come se volesse emulare quanto accade in California.
GROSSO: abbiamo già segnalato che potrebbe trattarsi di circolazioni collegate ed è difficile prevedere quando questa congiuntura barica potrà modificarsi: la piaga degli incendi oltretutto è un problema europeo già da anni, non solo californiano.

REDAZIONE: sino al 26-27 marzo dovremo tenerci l’anticiclone?
GROSSO: probabilmente si, entro metà settimana (mercoledì 20-giovedi 21) questa sventagliata fredda da nord si esaurirà e trascorreremo con buona probabilità altre giornate di stampo primaverile, molto gradevoli per milioni di italiani, ad eccezione degli allergici, ma anche preoccupanti per l’agricoltura che avrebbe bisogno di acqua.

REDAZIONE: c’è speranza che entro fine mese la situazione possa normalizzarsi?
GROSSO: è proprio il tempo che non conosce cosa voglia dire questo termine. Possiamo eventualmente porre la domanda in modo diverso: interverranno fatti nuovi entro fine marzo? Già questo quesito può risultare più interessante. Sembrerebbe di si, ma non ne abbiamo ancora la certezza. L’anticiclone sposterebbe il suo “cuore pulsante”, cioè il suo quartier generale tra il centro Europa e la Scandinavia, favorendo un’irruzione di aria fredda da nord-est sull’Italia di una certa rilevanza. Si creerebbe così un corridoio depressionario alle basse latitudini che magari qualche depressione atlantica in arrivo da ovest potrebbe sfruttare, regalando preziose precipitazioni al nostro Paese. Per approfondire seguite a tal proposito la rubrica del “fantameteo”.

 

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Quando il meteorologo in questione è responsabile di il più popolare diffusione di informazioni meteorologiche ( bollettini, articoli, tv trasmissioni) fa a tipo di “sommario”, semplificando la lingua migliore, anche usando simbologie e cartine.

Mai, tuttavia, a essere usato per oro , e anche questo si riferisce a ogni prodotto che è postato, non solo per le stime simboliche.

Il clima, dall’altra palm, è il gruppo di condizioni meteorologiche che sono contesto nel corso di un anno, basato sui sondaggi eseguiti per un periodo di almeno 3 decadi.

Questi tipi di correnti d’aria fredda si scontrano con le Alpi svizzere, e in la Padania in questo periodo c’è un forte aumento della temperatura.

Temperature in diminuzione, massime fra 12 e 16.

Centro: un po ‘di ispessimento insolito in la prima prima mattina ma senza alcun degno di nota tendenza , più soleggiato dal pomeriggio. Temperature senza varianti , massime tra 15 e 18.

Verso il nord-est: Sparse atmosfera con considerevoli aperture nelle pianure venete e nelle Dolomiti, Sereno altrove .

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