I SEGNI de la “MALATTIA” del tempo su le carte contemporanee

L’inizio de la prossima settimana secondo il modello europeo sarà caratterizzato dall’inserimento di correnti più fredde da nord-est, risucchiate da una bassa pressione presente nell’area mediterranea fra lunedì 26 e mercoledì 28 novembre.

Una condizione che ne gli ultimi anni abbiamo osservato reiteratamente: è per questo che la neve in Appennino lungo il settore adriatico e sul versante del sud non è quasi mai deludente, mentre ha latitato più spesso sul settore tirrenico e al nord.

Perché? Ce lo dice la carta appressa: per giovedì 29, quando dovrebbe chiudersi il cerchio con l’arrivo di un fronte da ovest, pronto a determinare le classiche nevicate di addolcimento, l’alta pressione si mette di mezzo, sia in maniera palese, ossia con una rimonta grande, sia in maniera astuta, con un cuneo modesto, ma sufficiente a tagliare “le gambe” al fronte in arrivo, distorcendolo e rendendolo incapace di nuocere.

Le carte mettono dunque mettono ancora una volta in evidenza questa evidente anomalia pressoria, di cui si parla da molti anni e che rimanda a quell’innalzamento de la “linea” del fronte polare, ossia de la latitudine nella quale si incontrano le masse d’aria più fredde e quelle più calde e danno vita a la nascita di una famiglia di perturbazioni in movimento da ovest verso est.

L’innalzamento del fronte polare o del flusso perturbato atlantico che dir si voglia potrebbe essere figlio dell’innalzamento de la area di convergenza intertropicale verso nord (ITCZ), causata da una maggiore ingerenza del monsone dell’Africa sud occidentale, ovvero da una maggiore presenza di CO2 nell’aria (secondo certune teorie) che andrebbe a gonfiare l’alta pressione. 

E’ appena il caso di aggiungere che l’alta pressione con radice subtropicale è ormai una presenza quasi costante non solo nel semestre freddo, ma anche peraltro dell’anno.

La diminuzione delle nevicate sull’arco delle alpi e sul versante appenninico tirrenico è da ricondursi maggiormente a questa anomalia. Si pensa anche che possa trattarsi di un ciclo, ma intanto gli anni passano e la condizione migliora veramente poco, a parte qualche annata più “fortunata”.

Sarà così anche in questa stagione? Statisticamente la risposta sarebbe facile, in realtà questa stagione potrebbe anche rientrare in una di quelle annate fortunate di cui abbiamo parlato sovra.
 

Fonte

Segui i nostri aggiornamenti su Facebook e Twitter:

Follow Us on Facebook Follow Us on Twitter

www.la-meteo.it
la-meteo.it

Per le SUPER PREVISIONI DEL TEMPO in Italia paragone DOPPIO clicca qua
Per le SUPER PREVISIONI DEL TEMPO in Italia paragone QUADRUPLO clicca qua
Per le previsioni del tempo del globo clicca qua
Per le previsioni del tempo d’Europa clicca qua
Per le previsioni del tempo in Italia clicca qua
Per le previsioni del tempo de la tua regione clicca qua
Per le previsioni del tempo televisive clicca qua
Per le previsioni del tempo del moto ondoso clicca qua
Per l’quota de la neve clicca qua

www.la-meteo.it
la-meteo.it

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*