Le NUBI ALTE sono sempre seguite da un mutamento del tempo?

Lo sapevate che osservando il tipo di nubi presenti in cielo è probabile azzardare una previsione del tempo per le prossime ore o addirittura per la giornata seguente?

Certamente la nube in sè rende quantomeno l’idea del tempo che fa, ma certi addensamenti annuvolati possono essere considerati autentiche “spie” di un probabile mutamento del tempo.

Prendiamo un banco di cirri che passano nel cielo quasi del tutto sereno. L’osservatore poco concentrato non si sofferma a controllare i proprie spostamenti, risultando magari più colpito dalla presenza di un imponente cumulo che sta per coprire la sua perpendicolare.

In effetti i cirri non sono mai apportatrici di pioggia e risultano formati da piccoli cristalli di ghiaccio che si trovano in sospensione a circa 10.000 m di altitudine. Perchè dobbiamo fare attenzione a la proprie presenza? Perchè molto spesso tali nubi costituiscono la parte più avanzata di una perturbazione, che potrebbe giungere su la nostra area fra 6-8 ore portando la pioggia.

La presenza dei cirri deve essere interpretata, in certi casi, come una sorta di campanello d’allarme per un probabile peggioramento del tempo. Se successivamente qualche ora a i cirri fanno seguito i cirrostrati e gli altostrati (nubi sempre stratiformi, ma più scure) ed il vento si orienta dai quadranti del mezzogiorno, il peggioramento del tempo è praticamente certo.

Se la presenza di cirri sull’Italia avviene in concomitanza del dissolvimento delle perturbazioni che scorrono sull’Europa del centro (come sta avvenendo oggi), tali nubi non hanno significato infausto per il tempo di casa nostra, anzi, indicano la persistenza del bel tempo ed in estate anche del caldo.

Analizziamo adesso la seconda fotografia. Essa ci mostra un gruppo di altocumuli lenticolari, in un contesto di cielo abbastanza limpido. Anche queste nubi si trovano ad altezze elevate e portano solo debolissime piogge in prossimità di addensamenti più compatti.

Tali nubi testimoniano il transito di forti venti che colpiscono perpendicolarmente una catena montana. Sul lato sopravvento si formano nubi importanti e precipitazioni, mentre sul lato sottovento abbiamo la formazione de gli altocumuli lenticolari. Conseguentemente se osserviamo in cielo queste nubi, ci troviamo in un versante laddove l’aria risulta abbastanza secca e discendente da un contrafforte montagnoso, con plausibile assenza di precipitazioni ed crescita de la temperatura.

Queste nubi sono molto abituali sul nostro Appennino: se le correnti sono da NE esse si formano sul lato tirrenico, se risultano da SW, si formano viceversa lungo l’Adriatico. Se tali nubi si presentano estese ed orientate lungo una linea ideale, parallela a la catena montana, si parla di onda orografica.

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