Meteo a 15 giorni: clamoroso ritorno di FREDDO e NEVE sull’Italia?

Ne abbiamo già parlato ampiamente stamane in questo articolo:
http://www.meteolive.it/news/Prima-pagina/1/freddo-a-fine-mese-vediamo-quanto-c-di-vero-/78076/
Vediamo di aggiornare la situazione rispetto alle ultime emissioni del modello americano.
Innanzitutto la domanda sorge spontanea: ci sono conferme su freddo e neve tardivi in arrivo a fine mese? 
                                   
La risposta è SI: è cresciuta soprattutto la probabilità che una massa d’aria gelida colpisca tutto l’est europeo e arrivi a coinvolgere, pur attenuata, almeno per 24 ore, anche il nostro Paese, con risvolti anche nevosi a quote basse lungo l’Adriatico.

Da cosa deriverebbe questo freddo tardivo? Come abbiamo già fatto notare nel precedente articolo, tutto trarrebbe origine da una risalita dell’anticiclone verso nord, che offrirebbe il fianco ad una poderosa discesa di aria fredda su tutto l’est europeo.
Una parte di questo freddo verrebbe risucchiato verso di noi, sia dal movimento orario delle correnti che fa capo all’anticiclone, sia dal mulinello ciclonico che potrebbe generarsi all’altezza del nostro Paese, con conseguenze anche perturbate e nevose a quote basse.
Questa risulterebbe la dinamica se il quadro barico mutasse in maniera estrema. Gli scenari che evidenziano questo tipo di configurazione barica sono mostrati qui sotto a titolo di esempio e sono tratti da alcune delle emissioni di “contorno” del modello americano.

Esse si riferiscono rispettivamente al quadro termico a 1500m previsto per giovedì 28 marzo e ad uno dei quadri pressori potenzialmente votati alla neve in pianura al nord e poi in Adriatico, neve tardiva. Naturalmente sono scenari piuttosto estremi.
                                  
                                 

Naturalmente la media degli scenari ridimensiona le possibilità che questi scenari vadano in porto, ma non così tanto come ci si potrebbe aspettare. (35-40%)
Infatti individuano sia la posizione anomala dell’alta pressione, sia il rientro di correnti fredde da nord-est lungo il suo bordo orientale. ma naturalmente edulcorano la portata dell’irruzione: media temperature a 1500m per il 28 marzo
                                  

Anche la carta delle probabilità che le temperature scendano sotto gli zero gradi a 1500m nello stesso giorno si porta verso una colorazione marrone, tendente al rosso approssimandosi ai Balcani, segnale che lì il crollo delle temperature risulterà ampiamente probabile. 
                                

E cosa potrebbe accadere dopo? L’irruzione fredda dovrebbe spegnersi gradualmente sull’est europeo ma non tornerebbe automaticamente l’alta pressione, bensì potrebbe intervenire un importante treno di correnti perturbate atlantiche, foriero di potenziali stravolgimenti barici in grado di riportare le tanto attese piogge primaverili. Sarà davvero così? Seguite tutti i nostri aggiornamenti.

SINTESI PREVISIONALE tra martedì 26 marzo e martedì 2 aprile:
-possibile fase fredda tra il 27 ed il 29 marzo ma con conseguenze da verificare e attendibilità ancora non elevata.
-temporaneo miglioramento tra il 30 ed il 1° aprile
-peggioramenti piovosi da ovest entro martedì 2 aprile da verificare.

 

Fonte

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