Meteo: il SOLE è sempre più STANCO, IMMINENTI CONSEGUENZE anche in Italia

Meteo: il SOLE è sempre più STANCO, IMMINENTI CONSEGUENZE anche in Italia

Il Sole è sempre più stanco, siamo ormai prossimi al minimo e la Primavera stenta a decollareIl Sole è sempre più stanco, siamo ormai prossimi al minimo e la Primavera stenta a decollareIn questo ultimo periodo il SOLE è sempre più stanco e anche la PRIMAVERA stenta a decollare. Vi spieghiamo il PERCHE’ di questo particolare evento che riguarda la nostra Stella e le possibili implicazioni con il clima terrestre.

Attualmente stiamo vivendo condizioni meteorologiche con anomalie termiche fredde e neve fuori stagione con frequenti acquazzoni e temporali. Il perché di questa parentesi va ricercata nella anomala configurazione in atto al livello emisferico con il così detto FINAL WARMING.

La radiazione in arrivo dal Sole è un fattore molto importante in grado di influenzare il meteo non solo sulla stagione in corso ma anche addirittura per decenni. Dalle ultimissime ricerche scientifiche è emerso come la quantità di radiazione in ingresso sul nostro Pianeta non è sempre la stessa, anzi presenta dei picchi molto marcati come per esempio negli ultimi decenni e altrettanti momenti in cui sembra quasi la nostra Stella sia silente. In particolare vengono analizzare le macchie solari, porzioni scure sulla superficie del Sole, che sono indice della radiazione trasmessa al nostro pianeta. Più macchie ci sono più la radiazione è forte e di conseguenza la temperatura media terrestre è più elevata. Quello che si sta osservando (vedi grafico sottostante) proprio in questi giorni è la totale assenza di macchie, un fatto che sta cogliendo molti di sorpresa.
Molti studiosi ritengono infatti che siamo ufficialmente entrati nella fase clou del “”, che preannuncia l’imminente conclusione dell’attuale ciclo solare, il ciclo 24. La novità è che il minimo è giunto ben prima rispetto alle previsioni degli esperti che avevano ipotizzato la totale assenza delle macchie solari nel 2022, mentre il fenomeno ha avuto inizio già a metà del 2018.

L’ultima volta che c’è stato un minimo solare prolungato l’emisfero Nord è piombato in una “, scientificamente conosciuta proprio come minimo di Maunder, durata per 70 anni. Questo periodo iniziato nel 1645 e durato fino al 1715 è stato contraddistinto da gelidi inverni su buona parte dell’Europa dove persino i grandi fiumi come il Tamigi, la Senna o il Po ghiacciarono per alcune settimane.
Le condizioni meteo per il futuro potrebbero quindi risentirne degli effetti di una minor energia trasmessa dal Sole. Da capire poi sarà l’interazione tra il minimo solare con la fase di forte riscaldamento in atto ormai da diversi in anni anche sul nostro Paese (temperature spesso oltre le medie attese). Di sicuro è ormai evidente che la Primavera 2019 verrà ricordata come piuttosto fresca con addirittura il ritorno delle neve fino a quote molto basse, un evento che non capitava da tantissimi anni.Macchie solari al minimo storico degli ultimi anniMacchie solari al minimo storico degli ultimi anni

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Il Sole è sempre più stanco, siamo ormai prossimi al minimo e la Primavera stenta a decollareIl Sole è sempre più stanco, siamo ormai prossimi al minimo e la Primavera stenta a decollareIn questo ultimo periodo il SOLE è sempre più stanco e anche la PRIMAVERA stenta a decollare. Vi spieghiamo il PERCHE’ di questo particolare evento che riguarda la nostra Stella e le possibili implicazioni con il clima terrestre.

Attualmente stiamo vivendo condizioni meteorologiche con anomalie termiche fredde e neve fuori stagione con frequenti acquazzoni e temporali. Il perché di questa parentesi va ricercata nella anomala configurazione in atto al livello emisferico con il così detto FINAL WARMING.

La radiazione in arrivo dal Sole è un fattore molto importante in grado di influenzare il meteo non solo sulla stagione in corso ma anche addirittura per decenni. Dalle ultimissime ricerche scientifiche è emerso come la quantità di radiazione in ingresso sul nostro Pianeta non è sempre la stessa, anzi presenta dei picchi molto marcati come per esempio negli ultimi decenni e altrettanti momenti in cui sembra quasi la nostra Stella sia silente. In particolare vengono analizzare le macchie solari, porzioni scure sulla superficie del Sole, che sono indice della radiazione trasmessa al nostro pianeta. Più macchie ci sono più la radiazione è forte e di conseguenza la temperatura media terrestre è più elevata. Quello che si sta osservando (vedi grafico sottostante) proprio in questi giorni è la totale assenza di macchie, un fatto che sta cogliendo molti di sorpresa.
Molti studiosi ritengono infatti che siamo ufficialmente entrati nella fase clou del “”, che preannuncia l’imminente conclusione dell’attuale ciclo solare, il ciclo 24. La novità è che il minimo è giunto ben prima rispetto alle previsioni degli esperti che avevano ipotizzato la totale assenza delle macchie solari nel 2022, mentre il fenomeno ha avuto inizio già a metà del 2018.

L’ultima volta che c’è stato un minimo solare prolungato l’emisfero Nord è piombato in una “, scientificamente conosciuta proprio come minimo di Maunder, durata per 70 anni. Questo periodo iniziato nel 1645 e durato fino al 1715 è stato contraddistinto da gelidi inverni su buona parte dell’Europa dove persino i grandi fiumi come il Tamigi, la Senna o il Po ghiacciarono per alcune settimane.
Le condizioni meteo per il futuro potrebbero quindi risentirne degli effetti di una minor energia trasmessa dal Sole. Da capire poi sarà l’interazione tra il minimo solare con la fase di forte riscaldamento in atto ormai da diversi in anni anche sul nostro Paese (temperature spesso oltre le medie attese). Di sicuro è ormai evidente che la Primavera 2019 verrà ricordata come piuttosto fresca con addirittura il ritorno delle neve fino a quote molto basse, un evento che non capitava da tantissimi anni.Macchie solari al minimo storico degli ultimi anniMacchie solari al minimo storico degli ultimi anni

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