Meteo, ultimi aggiornamenti : ipotesi Medicane (uragano del Mediterraneo) nel mare Ionio

Probabile ciclone simil tropicale nel mare Ionio nel week-end. Sarà un uragano del Mediterraneo? Le ultimissime novità.

Meteo / Giusto ieri vi accennavamo, in questo articolo, de la probabile formazione di un ciclone da le sembianze tropicali nel cuore del Mediterraneo in prossimità del week-end. Con gli aggiornamenti attuali dei modelli numerici la sua formazione diventa sempre più plausibile e attuabile ma ci sono ancora incertezze su le aree che potrebbe colpire. Vedremo ora lo situazioni in maniera esauriente.

Questo che potrebbe formarsi nel mare Ionio fra giovedi 27 e domenica 30 è un TLC (Tropical Like Cyclone), ovvero un ciclone simil tropicale che mostra tutte le caratteristiche fisiche di un classico ciclone dell’Atlantico o del Pacifico. Questo TLC ha molte più possibilità di formarsi ed intensificarsi riguardo al piccolo e dimesso ciclone formatosi qualche giorno fa nel mar Tirreno fra Sardegna e Sicilia.

Perchè? La risposta è semplice : il ciclone de la scorsa settimana si sviluppò quasi totalmente in autonomia, mentre il ciclone che dovrebbe delinearsi nello Ionio riceverà un forte aiuto da le correnti fredde artiche.
Cerco di spiegarmi meglio : il piccolo ciclone de la scorsa settimana ha sicuramente sembianze tropicali ma ha fatto praticamente tutto il lavoro da solo, ovvero si era sviluppato sin dalla nascita da solo grazie all’energia e il calore del mare Tirreno senza la presenza di forti vorticità positive a le alte altezze (in grado di sollecitare la formazione di instabilità e cumulonembi) ovvero senza il transito de la corrente a getto (anch’esso capitale per sollecitare la convezione nell’area depressa). Questo aspetto è risultato determinante perchè nel Mediterraneo non esistono gli apporti energetici a tutte le altezze e maggiormente gli spazi per far sviluppare in maniera totalmente autonoma un ciclone tropicale. 

Il ciclone predetto dal modello numerico GFS nel mare Ionio nella giornata di sabato. Da notare il forte abbassamento de la pressione

Il ciclone del prossimo week-end, viceversa, riceverà un considerevole contributo esterno che potrebbe farlo sviluppare rapidamente in un TLC anche particolarmente brutale. Si tratta giusto de la massa di aria fredda che in queste ore sta sferzando l’Italia con i venti di Bora : questa massa di aria si sta dirigendo su Grecia e Turchia laddove entro domani si isolerà dal resto delle correnti fredde nord-europee. Fra giovedi e venerdi questa massa di aria si muoverà lentamente verso il mare Ionio laddove andrà a scavare una arcana bassa pressione (ciclogenesi esplosiva) che nel giro di poche ore potrebbe diventare totalmente autonoma ed alimentarsi per merito del calore rilasciato dal “bollente” mare Ionio. Questa massa di aria fredda sarà in grado di garantire un giusto apporto di aria secca e fredda a le alte altezze e maggiormente una forte accelerazione de la corrente a getto sul suo bordo occidentale in grado di sollecitare lo sviluppo del ciclone imprimendo una considerevole forza centrifuga.
Giusto in forza di questo fattore riteniamo altamente plausibile che la “semplice” bassa pressione che si svilupperà nello Ionio fra giovedi e venerdi possa rapidamente evolversi in un ciclone simil tropicale (TLC).

POSSIBILE FORMAZIONE DI UN MEDICANE, DOVE COLPIREBBE?

SIMULAZIONE – eventuale traiettoria del ciclone simil tropicale secondo il modello ECMWF

Non è tutto : grazie a la discreta diffusione del mare Ionio, a la sua elevata temperatura (attualmente fra 28 e 30°C) e a la presenza dei fattori descritti nel paragrafo antecedente vi è la possibilità che questo ciclone simil tropicale (TLC) possa dapprima assumere le sembianze di una “tempesta tropicale”, con venti oltre 100 chilometri/h e successivamente possa evolversi addirittura in un uragano con venti oltre i 118 chilometri/h. Come sempre vi abbiamo spiegato gli uragani che si sviluppano all’interno del Mediterraneo vengono chiamati “Medicane” (Mediterranean Hurricane) e presentano quasi tutte le caratteristiche de gli uragani dell’Atlantico. l’unica differenza risiede nelle dimensioni : questi del Mediterraneo sono più piccoli per ovvi motivi logistici, ma possono ugualmente rivelarsi molto intensi.

Attualmente tutti i modelli numerici mostrano la formazione di questo ciclone simil tropicale nel cuore del mare Ionio, dunque il fatto che si formi è quasi assodato. L’incertezza risiede ancora su la traiettoria che avrà il ciclone e quali aree andrà effettivamente a colpire : impossibile fare previsioni attualmente, ma nel caso nella quale il ciclone si diriga verso nord /nord ovest potrà colpire, fra venerdi 28 e domenica 30, le zone ioniche del sud come Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia causando piogge copiose e caparbi, mareggiate e venti molto forti. Nel caso nella quale il ciclone si muoverà vesto est sarà la Grecia a subire i suoi effetti che potrebbero non passare inosservati. 
La condizione è ancora tutta da decifrare, dunque saranno basilari gli aggiornamenti delle prossime ore a tal proposito.

TUTTO QUEL CHE BISOGNA SAPERE SUI CICLONI TROPICALI – LEGGI QUI >>>

 


Articolo di Raffaele Laricchia

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