MODELLO EUROPEO: aria instabile oceanica vs alta pressione, inizia la battaglia per la conquista d’Europa

La nuova linea di tendenza messa in luce dal modello europeo nel medio e nel lungo termine, inserisce un elemento recente nella movimentazione atmosferica europea; i flussi di correnti instabili grandiose, che successivamente un lungo periodo di assenza, tornerebbero ad interessare il Mediterraneo accompagnate da un tipo di tempo più dinamico e vivace. A livello sinottico la nuova movimentazione risentirebbe oltremodo delle conseguenze portate da un flusso oceanico che tenderebbe come minimo in parte a scendere di latitudine, maggiormente in corrispondenza dei versanti europei occidentali. A farne le spese in queste ore sono il Regno Unito, la Francia e la Peninsula Iberica. Su questi ultimi due versanti si stanno verificando forti nubifragi acquazzoni provocati dal contrasto diretto fra l’aria molto calda africana e quella più fresca oceanica che ne prende il posto. 

Fra giovedì e venerdì questo primo evento di instabilità raggiungerà l’arco delle alpi, portando riflessi anche sul tempo delle zone del Nord d’Italia, laddove è predetto qualche forte temporale maggiormente sull’arco delle alpi, prealpino e su i versanti di pianura più del Nord.
Seguirebbe un weekend con un ribasso di qualche grado delle temperature segnatamente su le zone del nord, i valori resteranno ancora elevati al centro ed al sud come minimo sino all’inizio de la prossima settimana. 

Fra lunedì 13 e mercoledì 15 (Ferragosto), il modello europeo ipotizza un recente transizione instabile un po’ più incisivo riguardo a quello predetto questa settimana. Vi potrebbe essere campo per qualche temporale più organizzato maggiormente al nord ma in parte anche al centro. La nota di menzione più significante riguarderebbe sicuro il quadro delle temperature generale che tenderebbe a scendere di certi gradi. Entro la metà de la prossima settimana, al centro ed al nord la colonnina di mercurio ritornerebbe su valori di caldo più ammissibile, i picchi termici più elevati sarebbero a questo punto prerogativa delle zone di Mezzogiorno. 

Volgendo lo sguardo a lungo termine, viene ancora confermato un buon tiraggio delle correnti occidentali con tempo “mosso” e animato sul nord Europa ed il Regno Unito, caldo più contenuto sul Mediterraneo, con possibilità di nuovi affondi perturbati (da confermare).

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