MODELLO EUROPEO: calo termico in arrivo ma la pioggia resterà ancora scarsa

Con l’inizio della prossima settimana, una nuova perturbazione raggiungerà il bacino centrale del Mediterraneo. L’impulso perturbato frutto di una attività ancora piuttosto vivace delle depressioni oceaniche, conserverà ancora una direttrice di provenienza nord-occidentale, in tal modo le regioni dell’Italia settentrionale resteranno ancora in parte escluse dalle precipitazioni più importanti. Tra domenica e lunedì qualche pioggia rimane comunque confermata per le regioni Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli, mentre resteranno ancora in gran parte esclusi i settori piemontesi che ne avrebbero più bisogno. Migliore la situazione lungo le Alpi di confine, inclusa l’alta Valle d’Aosta, con qualche nuova nevicata prevista soprattutto domenica sera. 

Le regioni settentrionali finalmente interessate da una perturbazione con un po’ di pioggia tra domenica sera e lunedì. Restiamo tuttavia ancora ben lontani da una soluzione della crisi idrica soprattutto sulla regione Piemonte:

Come sin troppo spesso succede nel clima del nuovo millennio, la nuova perturbazione non riuscirà a progredire in maniera efficace verso l’Europa orientale, preferendo di gran lunga sprofondare sul Mediterraneo, restando ‘impantanata’ a poca distanza dal nostro Paese. Ne potrebbero derivare una manciata di giornate di tempo instabile tra lunedì 18 e giovedì 21 marzo, nubi e precipitazioni tenderanno comunque a restare circoscritte in maniera sempre più evidente sulle regioni del centro e del sud, di pari passo con il rinforzo del nuovo anticiclone sull’Europa centrale ed occidentale.

Correnti fredde dapprima di provenienza settentrionale, poi nord-orientale, porteranno una diminuzione piuttosto sensibile delle temperature sulle regioni settentrionali. Questo sarà l’ultimo colpo di coda della stagione invernale nella fascia delle basse latitudini europee. 

Nella serata di martedì prossimo, appare molto elevata la probabilità che sulle regioni settentionali, le temperature alla quota di 850hpa (cierca 1500 metri), scendano di segno negativo. Per il nostro Paese sarà forse l’ultima vera occasione di freddo.

La novità, non certo positiva, messa in luce dal modello europeo questa sera, il rinforzo di un nuovo anticiclone sull’Europa centrale proprio all’esordio della terza decade di marzo. Questo anticiclone porterà un nuovo periodo di stasi nel tempo atmosferico d’Europa. La terza decade di marzo potrebbe lasciarci senza nessun particolare scossone, la risoluzione del lungo periodo siccitoso per le regioni del nord, appare quantomai lontana.

Venerdì 22 marzo, nuovo rinforzo dell’alta pressione sull’Europa:

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