NEVE: vi facciamo vedere laddove potrebbe cadere la prossima settimana (tutte le carte)

Innanzitutto bisogna percepire quanto freddo arriverà.
Attualmente le termiche non dovrebbero scendere al inferiore dei -5°C a 1500metri al nord e lungo le aree adriatiche, sino a -3°C a la medesima quota lungo il settore tirrenico e più in generale sul resto del Paese.

Sarà dunque un freddo contenuto che giungerà da nord. I modelli segnalano che al massimo il “laguna freddo” presente fra Scandinavia e centro Europa presenterà temperature di -8°C a 1500metri e solo sul nord de la Russia si arriverebbe sino a -12°C a la medesima quota. Perchè in dicembre con una simile configurazione non arriva un freddo più intenso?

Semplicemente perché il Continente si è raffreddato con fatica e ora l’aria dell’artico che scenderà verso sud “sacrificherà” una parte del suo patrimonio gelido nel raffreddare i territori che si troverà a sorvolare.

Naturalmente c’è sempre la possibilità che questi valori possano essere ritoccati al ribasso perché da qua al periodo in oggetto è prevista un’successivo riduzione de la persistenza del di e dell’incidenza dei raggi radiosi, ma non aspettiamoci chissà quali stravolgimenti.

Nella fase con venti da nord a ricevere precipitazioni saranno maggiormente le aree di frontiera delle alpi dalla Valle d’Aosta sino all’Alto Adige, passando per l’alta Valtellina, originariamente nella giornata di lunedì 10 a altezze prossime a i 500metri. 

Sul medio Adriatico entro la sera di lunedì 10 il limite de la neve si presenterà a altezze collinari, più a sud intorno a i 1000metri.
Martedì 11 la quota neve si attesterà nel fondo valle su le aree delle alpi di frontiera, a 300metri su Marche, Abruzzo e forse Molise, intorno a i 500-600metri sull’Appennino del sud.

Interessante anche l’evoluzione consecutiva con la neve pronta a cadere per qualche ora sino a 300metri in Toscana, mentre al nord, grazie ad un risucchio di aria più fredda da est anche ne i bassi strati, prevista per mercoledì, il limite de la neve si dovrebbe attestare a altezze di pianura a cominciare dai versanti sud occidentali, per estendersi a tutto il settentrione nella nottata su giovedì 14 dicembre, quando gli accumuli potrebbero certamente risultare consistenti.

 

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