Stratwarming 2018 (previsione) e 1985 a confronto

Stratwarming 2018 (previsione) e 1985 a confronto

Mettiamo a confronto lo stratwarming 2018 con lo stratwarming 1985… vi ricordate? Gli effetti dello stratwarming 1985 se li ricordano tutti ma proviamo a ricapitolare velocemente:

(tratto da: http://www.la-meteo.it/gennaio-1985-gelo-e-neve/)

Ondata di freddo del gennaio 1985

Il gennaio 1985 è stato uno dei mesi più freddi della storia in Italia e in molte aree dell’Europa dal punto di vista meteorologico, con temperature ovunque abbondantemente al di sotto delle medie stagionali fino al giorno 17 per l’ondata di freddo che la caratterizzò assieme all’omonima concomitante “nevicata del secolo” nel nord Italia.
Dicembre 1984: inizio d’inverno con temperature insolitamente miti

Nei primi giorni del gennaio 1985, lo scenario meteorologico europeo cambiò. Un improvviso riscaldamento della stratosfera (stratwarming) provocò un rapido riscaldamento dell’aria sovrastante alla Groenlandia. Questo causò la rottura del vortice polare, al cui posto si formò un’insolita area di pressioni alte e livellate, in congiungimento con l’Anticiclone delle Azzorre che si dispose in senso meridiano fino a raggiungere il Polo nord. A questo punto l’aria artica marittima, fredda e umida, poté giungere sul Mediterraneo scendendo lungo il lato occidentale del continente europeo ed entrando in Europa occidentale a più riprese attraverso la valle del Rodano, grazie ad un’area di bassa pressione che si stava approfondendo sui Paesi Bassi.

5-9 gennaio 1985: grandi nevicate su gran parte d’Italia
Laguna di Venezia ghiacciata
10-13 gennaio 1985: Italia centrale ed Emilia-Romagna nel gelo

Il 10 gennaio furono toccati i -23,4 °C dalla stazione meteorologica di Parma Panocchia[8];, mentre la stazione meteorologica di Piacenza San Damiano raggiunse lo storico record di freddo di -22,0 °C. Notevoli anche i -16 °C a Firenze (un primato che sarà presto battuto), i -15 °C di Pontedera e i -10 °C di Follonica[9]

14-17 gennaio 1985: nevicate eccezionali sull’Italia settentrionale e piogge intense al centro-sud

Il 14, il 15, il 16 gennaio 1985 si scatenò sull’Italia Settentrionale, per l’azione di un ciclone centrato sul mare della Corsica che fece strisciare aria calda africana sopra l’aria fredda presente al suolo, un’autentica bufera di neve, considerata dagli abitanti come la “nevicata del secolo[12]”. Nei primi due giorni caddero 20 cm di neve a Genova, 30 cm a Verona e Venezia, 40 cm a Udine, Treviso e Padova, 55 cm Vicenza, 60 cm a Belluno, 62 cm a Varese e 65 cm a Como; la sera c’erano 70 cm a Milano e addirittura 130 cm a Trento, mentre l’alta Valtellina con Bormio (dove a fine mese si sarebbero svolti i mondiali di sci) non vedeva ancora un fiocco. Intanto era già iniziato il riscaldamento che aveva già portato piogge in Toscana e nel Veneto, ma la neve continuò a cadere in alcune zone anche il giorno successivo, portando l’accumulo totale a 100 cm a Milano, 110 cm a Como e a 150 cm a Trento.

a)b)

a)In particolare nell’ultima carta si può vedere come nel lontano gennaio 1985 il riscaldamento stratosferico spacco in due il VP e isolò due grandi lobi… uno sul Canada e l’altro tra Siberia,Russia europea e comparto scandinavo. A inizio gennaio l’elevazione dell’anticiclone azzorriano fin oltre l’islanda, piloto l’enorme massa gelida verso il mediterraneo, che contrastando con parziali influenze atlantiche portò nevicate consistenti ed abbondanti su gran parte d’italia

b)L’angolo tra p.zza De Angeli e v. Faruffini a Milano durante la nevicata del gennaio 1985. Al centro, il jumbo tram nº 24, diretto a San Siro.

Stratwarming 2018 (previsione) e 1985 a confronto

E cosa accadrà quest’anno? mettiamo a confronto la cartina a 10hPa prevista da GFS per l’11 febbraio 2018 e quella del 1 gennaio 1985 .

Confrontiamo quanto previsto da GFS a 10 hPa per l’11 febbraio 2018 (vedi sotto)

Stratwarming 2018 (previsione) e 1985 a confronto

con quanto accaduto a 50 hPa il 1° gennaio 2018

Stratwarming 2018 (previsione) e 1985 a confronto

Ruotando opportunamente le immagini ne capirete le similitudini.

L’asse di split è il medesimo ma la quota di analisi è differente.

Vediamo quanto previsto a 50 hPa quest’anno grazie alle nostre cartine della stratosfera che trovate al seguente link:

Stratwarming 2018 (previsione) e 1985 a confronto

Lo split è presente anche a questa quota che sicuramente ha più influenza a livello troposferico.

L’asse è leggermente ruotato (ma solo di pochi gradi).

La prevista retrogressione del nucleo asiatico (come accadde nel 1985) fa propendere per un’ondata di gelo su parte dell’Europa (quasi sicuramente sarà coinvolta tutta la regione est europea).

Seguiamo gli aggiornamenti e vediamo cosa può succedere quest’anno anche sull’Italia e sul resto d’Europa….

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