TERREMOTI: recente sciame sismico sul Vesuvio

TERREMOTI E VULCANI. Ne gli ultimi giorni di novembre, ed anche gli inizi di dicembre, sono registrate delle assidui scosse di sisma nella regione del Vesuvio. Una considerevole quantità di episodi sismici, con oltre una cinquantina, di cui certi di intensità superiore a 2.

Si tratta di sismi molto superficiali, con ipocentro collocato appena a 1 o 2 chilometri di profondità, e pertanto anche le scosse di intensità bassa possono creare timore. L’ultimo evento piuttosto rilevante risale a la nottata fra il 2 e 3 dicembre, più precisamente a le 00:42, con una intensità di 2.4 nell’area del cratere del Vesuvio.

Ovviamente si son diffusi allarmismi su i social, che creano panico fra la popolazione dell’area vesuviana, e ne sono complici anche i ritardi dei piani di evacuazione. Ciononostante, non è allarmante questo che sta accadendo.

A tranquillizzare gli animi ci ha pensato Francesca Biancastro, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, sottolineando come le scosse di questi giorni rientrino nella normale attività del vulcano. Da quando è attiva la rete di controllo, si son sempre alternati periodi di maggiore sismicità con periodi di piatta.

Tutte le reti di controllo dell’area vesuviana non indicano alcun cambio pubblico, dunque l’allerta è a un livello ordinario base, conseguentemente nessuno dei parametri monitorati regolarmente è atipico.

Ci teniamo a ricordare che il Vesuvio è uno dei vulcani con maggior controllo al pianeta, giusto per la sua estrema pericolosità che incombe su due milioni di persone. Rimane un vulcano attivo, che non aveva avuto eruzioni dal 1944, e che in futuro, erutterà nuovamente.

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