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Stratwarming 2018 2019: sarà come il 1985?

Stratwarming 2018 2019: sarà come il 1985?

 

Introduzione:

 

Nell’ultimo periodo stiamo parlando sempre più spesso del fenomeno dello STRATWARMING, in grado di condizionare il tempo anche sull’Italia.
Ma di cosa si tratta in realtà?
Iniziamo col dire che lo stratwarming è un rapidissimo riscaldamento della stratosfera, ovvero il secondo dei cinque strati in cui è suddivisa l’atmosfera (troposfera, stratosfera, mesosfera, termosfera e esosfera).
Stiamo parlando di flussi di calore a una quota di circa 30 km sopra il Polo Nord. Successivamente, questo forte aumento della temperatura si propaga anche alle quote più basse, andando a condizionare il comportamento del Vortice Polare,favorendone la rottura in due o più parti.
Tali movimenti sono alla base delle più forti ondate di gelo
sul Nord America, Asia ed Europa, compresi il Mediterraneo centrale e l’Italia.
Ricorderete per esempio quello che accadde sul nostro Paese nel Gennaio del 1985 con temperature oltre i -15°C in molte città del Centro-Nord e le successive abbondanti nevicate su buona parte della nostro Paese.

 

A proposito di inverno 1984-1985 La-meteo.it vi regala il VIDEO del mitico colonnello Baroni.

 

Tutto ciò fu la conseguenza di uno potente strawarming verificatosi proprio nel mese di Dicembre 1984 e Gennaio 1985.

 

Situazione attuale:

 

Ormai il riscaldamento stratosferico sul nostro polo Nord è iniziato come testimoniato dal grafico sottostante che ci mostra un aumento di temperatura alla quota di 10hP di quasi 70 °C

 

 

Le previsioni stratosferiche sia del modello americano che Europeo confermano uno split del vortice polare ma non dell’entità di quello accaduto nel 1984-1985.
Qui occorrerebbe una disquisizione un po’ tecnica che riporto per i più esperti
“Aumenterà la tendenza a blocking atlantici nel momento in cui l’onda tenderà a convergere in direzione del Polo Geografico liberando il settore Canadese.
Purtroppo l’esplosività del MMW non sembra manifestarsi così intensa in questi run di previsione rendendo più difficile un collassamento del VP sull’Europa. Ma vedremo i prossimi run
In poche parole i due nuclei del vortice polare sembrano “separarsi con difficoltà”.
Vedremo nei successivi aggiornamenti se un secondo impulso caldo (stratosferico) sarà in grado di rendere questo split più duraturo e “importante”.
In ogni caso gli effetti sull’Europa ci saranno ad iniziare dal 3-4 gennio con un incursione gelida sul centro-sud Italia con neve fino in pianura.
Ci aspettiamo anche ulteriori ondate fredde in tutto il mese di gennaio.

 

Qui sotto le previsioni stratoseriche del modello americano per il 4 gennaio

 

Qui sotto le previsioni stratoseriche del modello americano per il 9 gennaio con il secondo impulso caldo che potrebbe essere importante per l’evolversi della dinamica di split

 

Qui sotto le previsioni stratoseriche del modello europeo per il 3 gennaio

 

Qui sotto le previsioni stratoseriche del modello europeo per il 6 gennaio

 

Qui sotto le previsioni stratoseriche del modello europeo per l’8 gennaio

 

Cosa dobbiamo aspettaci allora per le prossime settimane? Molto probabilmente si verificherà un periodo molto freddo e dinamico alle medie latitudini, già nei primi 10 giorni del 2019, ma anche una seconda parte della stagione invernale quindi ricca di colpi di scena.

Una prima fase fredda è attesa tra il 3 e il 4 gennaio quando sul nostro Paese giungerà una massa d’aria gelida proveniente dall’Artico che farà calare sensibilmente le temperature su tutta l’Italia.

 

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